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9 domande + 1 a Margaret Mazzantini

1 maggio 2011

Dopo animate settimane sulla fanpage di “Nessuno si salva da solo”, l’autrice abbraccia le richieste di interazione dei suoi lettori ed apre il cuore per rispondere alle numerose questioni che via via i fan hanno espresso.

Molti si sono chiesti quali fossero le radici della storia di Delia e Gaetano, altri hanno immaginato che il libro potesse essere un monito per le coppie in crisi. Tanti hanno reinterpretato le frasi e le situazioni del racconto, chiedendosi come fare per diventare bravi scrittori a loro volta… Alla curiosità ma anche alle emozioni ed alle fantasie dei commenti sull’argomento non c’è stato limite, dalla narrativa in generale ai singoli aggettivi usati nel libro, i lettori chiedono ancora approfondimenti per continuare a discorrere ma anche a sognare.

Ecco nascere così le “9 domande + 1 a Margaret Mazzantini” che questa settimana i fan vorranno porre a Margaret: 9 domande aperte (su ogni argomento desiderato) ed 1 frase del suo libro (quella che ha più colpito la community) per approfondirne la nascita e l’evoluzione.

Come nasce in uno scrittore una visione, un’emozione… e come si trasforma in un paragrafo? Come si sono scelte quelle esatte parole? Arrivano di getto oppure dopo averla scritte, riviste e corrette numerose volte?

Come se questo libro fosse un meraviglioso organismo dotato di una propria vita che desideriamo esplorare, l’autrice che lo ha messo al mondo ci guiderà dentro la sua struttura, ma anche dentro la sua arte e la sua anima, attraverso un viaggio nel mondo della narrativa che tutti prima o poi sogniamo di realizzare, essendo le vite di ognuno di noi un’esperienza esclusiva che ha sempre dettagli degni di essere raccontati poiché fanno riflettere ed immaginare chi li condivide.

Per continuare quindi a “viaggiare” insieme, invitiamo i fan a porre su Facebook le loro domande ed una frase di “Nessuno si salva da solo”. C’è tempo sino a giovedi alle 12:00..

Nel fine settimana Margaret Mazzantini risponderà a 9 di queste domande e approfondirà 1 frase del libro, avvolgendoci in un abbraccio ancora più grande e continuando con noi questo percorso senza fine nell’anima e nella creatività.

Tutti per uno e un libro (e un social) per tutti. Perché… nessuno si salva da solo.

6 aprile 2011

Un libro per tutti… almeno per tutti coloro che cercano approfondimenti sulle questioni inerenti le crisi di coppia. “Nessuno si salva da solo” certamente non è un manuale per vivere felici in coppia, ma proprio lo straordinario realismo di questa storia amara, della quale molti fan evidentemente hanno vissuto almeno alcuni passi nella propria vita, ha reso la fanpage su Facebook uno spazio dove alcuni manifestano con iniziale pudore e poi con sempre maggiore confidenza, le proprie problematiche familiari e si vedono rispondere da chi le condivide o da chi le ha superate.

Non ci sono psicologi, ma “amici di penna” come si sarebbe detto una volta, che grazie alla condivisione alleggeriscono le tensioni individuali ed aiutano ad uscire dal perverso meccanismo di solitudine, dubbi e sensi di colpa che nascono in ogni coniuge in crisi, per avviarlo verso una presa di coscienza e, magari, verso la determinazione a risolvere la crisi prima che sia troppo tardi per la famiglia e per la propria felicità.

Non c’è banalità nelle frasi pubblicate: “Vuol sempre decidere lui, a me non lascia spazi”… “Non sopporto il fatto che una moglie voglia sempre cambiarti” … e così via… C’è piuttosto un filo di rabbia, molta tristezza e tanta voglia di provare a cambiare per non arrivare al punto di non ritorno di Delia e Gae, per non rendere i propri figli deboli e insicuri come i loro figli.

Molte infatti le preoccupazioni espresse dai fan riguardo ai bambini, vittime innocenti dei conflitti familiari: quando in casa c’è guerra ad oltranza, è meglio una separazione o sforzarsi di celare l’ostilità per mantenere intatto il nucleo? Qui la maggioranza propende decisamente verso il rifiuto di qualsiasi menzogna, probabilmente perché le giovani coppie felici sono piene di speranze e buoni principi, ma anche perché chi c’è passato ha constatato che ingannare i figli è impossibile e che le bugie hanno sempre un prezzo molto alto che pagheranno sia loro, sia i genitori.

In tutti i commenti, anche quelli di esperienze negative passate o in corso, trapela sempre, alla fine, la voglia di riscattare la propria dignità, la capacità di amare, il diritto di essere ascoltati e ricambiati.

In sintesi, c’è un gran bisogno di umana felicità ed una gran voglia di trovare strade, anche faticose, che però ne promettano almeno un pizzico, laddove da tempo, in casa propria, non se ne respira più. Più facile a digitarsi che a farsi? Sicuramente, da quanto emerge, diventa meno facile giorno dopo giorno per giovani ed adulti, subire in silenzio. Vuoi per un diverso atteggiamento delle donne, non più disposte come in passato alla totale sudditanza, vuoi perché ci sono uomini che anelano rapporti di valore nei quali sentirsi stimati, più che “accasati”. Ma anche con le migliori intenzioni di partenza, restano da fare i conti con la mancanza di una diffusa cultura che ci insegni l’uguaglianza tra coniugi e poi il rispetto verso i bambini ed i loro bisogni fisici e psicologici.

Ma per questo i social network, servono davvero a qualcosa?

Senza dare alla pagina di Nessuno si salva da solo ruoli terapeutici che certamente non le competono, fa però riflettere come molte tematiche sociali e personali trattate sul web, abbiano recentemente dimostrato di poter sviluppare idee e sentimenti, unire e saldare in gruppi attivi persone di tutto il mondo o, come in questo caso, da tutta Italia. Ed è proprio l’unione che sul web ha dato forza ai singoli per confessare pensieri e poi innescare azioni.

Non è più l’Internet soltanto dei nostri ragazzi, e neanche un Internet fatto di siti web aziendali, ma è un Internet delle famiglie, che sta cambiando la nostra cultura e la nostra quotidianità, dove trovano sempre meno spazio la pura promozione o la mera retorica e cresce invece la fame di sincerità e partecipazione popolare. Chi lascerà queste persone affamate, continuando a propinare solo vecchi modelli di comunicazione auto-referenziale, è destinato a “pranzare da solo”.

Nessuno si salva da solo, ma ci salverà la logica o la fede?

1 aprile 2011

Come già detto, nella fanpage di questo libro, sulla scorta delle tematiche portate a galla dallo scottante tema trattato, dalla community emergono stralci di esperienze, di considerazioni e sogni. Si cercano e sollevano dubbi e stimoli, si restituiscono conferme e risposte, ma soprattutto si ampliano le vedute.

Tra commenti ma anche riletture personalizzate del libro, viene spesso alla luce anche l’aspetto razionale del rapporto fra coniugi ed i problemi legati alle questioni pratiche e gestionali del nucleo familiare. I fan si identificano nei personaggi di Delia e Gaetano, che nonostante l’amore iniziale tanto creativo, non sono poi riusciti a creare l’intesa e le sinergie necessarie nella coppia soprattutto all’arrivo dei figli…

Le lettrici confermano: Gaetano somiglia a molti mariti assenti oppure presenti ma incuranti; più di una ha chiaramente affermato su Facebook: “mentre mi trovo li da sola con i miei bambini, io sono Delia”.

D’altra parte c’è chi ribatte che le donne sposate, col tempo divengono ipercritiche e maniache del controllo, asfissianti e pretenziose e non si premurano affatto di nascondere ai figli questa poca stima verso il marito, allontanandoli quindi dalla figura paterna. Frequenti poi i dissidi per futili motivi…Tra i fan sono poche le coppie sposate o i coniugi separati che non hanno vissuto scene come quella raccontata in questo passo del libro di Margaret (qui uno stralcio):

“Andava a farsi la doccia, lasciava il solito casino. – Raccogli l’accappatoio! Era stata una delle liti più toste. Lei s’era piegata, aveva messo in ordine il bagno. Poi era diventata verde come Hulk… (…) È per un accappatoio buttato per terra che ci siamo separati?” #mazzantini

Banalmente, basterebbe un po’ di logica, un pizzico di buonsenso, per non far degenerare queste piccole liti.. Però a voler leggere fra le righe non soltanto del libro, ma anche dei commenti della community, la logica tra i coniugi in difficoltà, pare sia messa scientemente da parte.

Poiché è ancora alla dimensione del “sogno del grande amore” che si chiede la totale soddisfazione, è l’aspetto romantico che aneliamo, la trepidazione dei primi incontri, l’estasi dell’eros ma anche del semplice contemplarsi.

È questa luce che torna a galla quando tutto intorno è buio, ma è un cristallo gelido, poiché brilla di rimpianti più che di sogni, esattamente come nel libro della Mazzantini. Le lettrici lo confermano, talvolta con un filo di amarezza, ma sono lì ad aprirsi, a riconoscere i sintomi, con voglia di condividere anche per cambiare le cose.

Ma ci sono anche, tra i fan, fidanzati e coniugi lieti, che recano a tutti messaggi sicuramente confortanti, esortando gli altri a credere che la felicità sia possibile, usando espressioni come “l’importanza della coltivazione” del sentimento, testimoniando come funzioni usare il buonsenso nella gestione dei figli e delle comuni fatiche.

La retorica domanda di cui al titolo trova, allora, sicuramente questa risposta: ci salverà l’amore.

Che nella gestione quotidiana di una famiglia necessita sicuramente di una certa logica. Ma bisogna crederci, con incrollabile fede :)…

Le coppie, i fan e la… numerologia

28 marzo 2011

Si è fatto un gran parlare di “Nessuno si salva da solo”, in testa alle classifiche dei libri più venduti, con un altissimo numero di link su Google, un gran numero di recensioni, di tweet e re-tweet ed un interessante numero di affezionati fan sulla pagina di Facebook.

Tanti numeri positivi.

Ma per analizzarli ed apprezzarli non serve un esperto in statistiche: un grafico  che raffigura dei dati non spiega il successo di pubblico, nè in libreria, tantomeno sui social media.

Come comprendere allora le dinamiche che hanno portato questi risultati?

È un’alchimia complessa, con degli aspetti che prescindono dalla “potenza della promozione” e risiedono piuttosto nell’anima delle persone, più specificatamente delle persone di questo tempo e delle loro storie in questo tempo, legate all’evoluzione della società e dei rapporti interpersonali nell’ultimo decennio.

In un periodo in cui si conferma l’aumento delle crisi di coppia, ma ci si confronta anche con una crisi economica mondiale, abbiamo dovuto rivedere non solo la gestione del budget familiare, ma anche i nostri comportamenti, nella necessità di trovare con i partner nuove sinergie. Non di rado senza molto successo, per via dei tempi rapidi di questa recessione che hanno aumentato esponenzialmente lo stress.

Ci troviamo di fronte, quindi, almeno un paio di generazioni di coniugi seriamente in difficoltà o già separati, in cui si fa strada il bisogno di maggiore introspezione, per comprendere e calmierare le sofferenze dell’attuale o ex vita matrimoniale.

Coppie e single che adesso si incrociano su Facebook, uniti in variegati gruppi da molteplici temi, ma tutti con un gran bisogno di condividere informazioni ed emozioni che rallegrino ed  a volte rechino, se non risposte, almeno conforto ai patemi professionali e/o personali che opprimono il quotidiano.

In “Nessuno si salva da solo”, molti hanno scoperto situazioni di coppia a loro familiari e solo vedendole esposte, hanno compreso alcune dinamiche del proprio insuccesso matrimoniale. Altresì nella community su Facebook, trovano ogni giorno interlocutori di varie età, desiderosi di esprimere non solo esperienze negative comuni, ma anche crescite positive o comunque speranze che nascono unitamente ad una maggiore consapevolezza che anche questi scambi aiutano ad acquisire.

È quindi nell’efficacia del libro e poi nella capacità di “comprendere e gestire empaticamente” queste dinamiche, che risiede il successo dell’opera letteraria e della sua espansione digitale.

Ma c’è di più: la stessa autrice legge la community, si “impregna” dei sentimenti esposti nei commenti e nelle riletture della sua opera ed interviene nella fanpage con un toccante messaggio:

Sto leggendo le vostre considerazioni, mi piace molto come rielaborate la storia di Gae e Delia. Ognuno trattiene il flash che più lo turba e lo incita alla rabbia, alla nostalgia dell’amore, magari ad impegnarsi di più, con maggiore profondità e onestà.Le vostre parole fanno venire voglia di scrivere altre parole. Grazie perchè Nessuno si salva da solo e io ho bisogno di persone come voi. Quando potrò tornerò a leggervi.
Margaret Mazzantini

Se le analisi numeriche vanno comunque prodotte, si può scherzosamente affermare che per capire sino in fondo questa “case history”, oltre alle statistiche delle vendite, degli accessi al sito e delle interazioni social, dovremmo includere la sociologia, la psicologia e forse… anche la numerologia ;).

Poiché c’è una parte di questi processi sinergici ed interattivi che conserverà sempre un po’ del mistero insito nei sentimenti umani.

Io (cuoricino) Nessuno si salva da solo

24 marzo 2011

Sei su Facebook, scorri le pagine dei tuoi amici, fai gli auguri a chi compie gli anni, clicchi “Mi piace” su foto e video, commenti qualche post… Impieghi, per tutto, anche meno di 5 minuti. Poi entri nella Fanpage di “Nessuno si salva da solo” e leggi. Tocca fermarsi, trovare il tempo necessario affinché i pensieri che arrivano dalle viscere salgano alla mente e si formulino sulle dita. Perché qui si parla un po’ di te o di persone che conosci, si evocano emozioni profonde, seppur cristallizzate in brevissime frasi che tuttavia dicono molto di chi le scrive, del loro vissuto e/o del loro immaginario: rimpianti, soddisfazioni, speranze…

Invitati a commentare passi del libro, ma anche ad esporsi con interpretazioni personali ed idee narrative originali sullo stesso tema, i lettori non scrivono a caso.

Ci sono battute mattutine che rallegrano il risveglio, esortazioni giornaliere al pensiero positivo, così come confessioni in pillole sui propri incubi e timori. Qualcuno si sta lasciando con il/la partner, altri hanno appena formato una coppia ed hanno voglia di condividere la propria gioia. I lettori si confortano e congratulano a vicenda, uniti in una treccia impalpabile che si allunga e si consolida giorno dopo giorno, frase dopo frase e, per chi non trova le parole, click dopo click sui “Mi piace” ai post ed alle considerazioni altrui. (… dimmi cosa approvi e ti dirò chi sei… ).

In un Paese che, secondo le statistiche, non mette certo la lettura di un libro fra le attività preferite degli italiani, qui si va ben oltre la recensione; si è creata, intorno a questo romanzo, un’intimità nuova, “facebookianamente leggera” ma tutt’altro che superficiale. Prendendosi la briga di guardare i profili di chi scrive, si scopre quanto questa community sia eterogenea, ma si aggrega compatta negli apprezzamenti alle frasi più svariate, mostrando di gradire sia le citazioni dal libro che gli apporti altrui, faceti o introspettivi, che permettono a ciascuno di noi di entrare nell’immaginario di chi scrive e scatenare quello di chi legge.

Rende bene l’atmosfera una fra le tante frasi recentemente pubblicate e più cliccate:

“Tutti noi siamo un po’ come libri che gli altri leggono. I più si fermano alle prime pagine, altri le scorrono frettolosamente, qualcuno ci legge con attenzione… Nessuno però potrà mai andare oltre il libro e conoscere la nostra anima. A meno che per leggere non usi l’anima a sua volta.”

Frasi #mazzantini e performance creativa su FB

20 marzo 2011

La porta si è aperta e continua incessante la performance creativa dei lettori di “Nessuno si salva da solo” sulla Fanpage di Facebook. Anche oggi abbiamo estrapolato dai numerosi commenti, alcuni tra quelli più sentiti. Dalle considerazioni generali sul libro alle riflessioni e reintepretazioni delle singole frasi, la sensibilità della community esprime amore ed entusiasmo per questa rilettura che stimola introspezioni condivise.

Erika Nizzoli ho finito di leggerlo ieri sera… Dopo una lettura della Mazzantini passano giorni in cui non si pensa ad altro… è come vivere qualche frase del libro nella propria quotidianità..

Vittoria Carrieri Dopo il best seller “Venuto al Mondo” era difficile scrivere un libro in grado di reggere il confronto con il predecessore. “Nessuno si salva da solo” l’ho trovato molto interessante, per certi versi innovativo, pieno di descrizioni “lanciate” come tanti fotogrammi e che ben rispecchiano la vita di tante coppie che popolano le nostre …

Luciana Notarnicola ho iniziato a leggerlo in libreria, ma credo che nn sia il momento giusto per me per leggerlo… ma lo stesso leggo i vostri commenti.

Michela Marinelli Sto finendo una storia, proprio come quella di Delia e Gae. Il mio compagno mi ha consigliato “Nessuno si salva da solo”, lo leggo da ieri, lo divorerò da oggi, come fosse un altro appiglio per trovare le risposte ad infiniti discorsi che svisceriamo da mesi ormai… in balia della vita, alla ricerca di certezze o di un luogo sicuro che non troviamo nell’unico posto buono: dentro di noi! Contrapposti tra il dubbio di ‘resistere’ o lasciar fluire il dolore di una (più facile) desistenza!

Carmen D’Amore adoro la Mazzantini,cruda e profonda,senza retorica alcuna, ma legata alle emozioni del passato .T’entra dietro e dentro la schiena. Sono curiosa di sapere come finirà per i due..

Federica Ferrara Il libro è bellissimo!! E l’idea di riportarne frasi e parole per farlo conoscere è ottima!

Vorrei innamorarmi ancora, Gaetano… non sai quanto vorrei innamorarmi. Riprovare tutto. Con un’altra persona…#mazzantini

Cristina Pontisso Innamorarsi di nuovo. Forse sì. Ma amare no… Farsi attraversare di nuovo dallo sguardo dell’altro, farlo camminare con le dita sulla pelle, donargli la trasparenza del proprio volto la mattina, sentirsi liberi di essere se stessi senza argini… è un percorso che non si può ripetere. Si può fare solo se si diventa altri da sè, se ci si scopre nuovi, diversi, se si ha la forza di dimenticare la propria provenienza emotiva.

Maria Morena Amare è uguale a volare. Se si ha il coraggio di lasciarsi andare ci si può riscoprire nuovamente… si ama tante volte nella vita… ma mai nello stesso modo, ogni volta è una storia nuova…da vivere. Tante emozioni tutte nuove tutte senza eguali.

Stasera lo sa. Le persone dovrebbero lasciarsi prima di arrivare a quel punto. Dove sono arrivati loro. #mazzantini

Delia Maragoni Certe persone si mentono spudoratamente. Per mancanza di coraggio o paura della solitudine, della strada nuova che è sempre un terno a lotto. Allora preferiscono incespicare nel fango di una relazione ormai infertile, fino a che non cadono a faccia in giù e sentono che non possono più respirare.

Chi sei? Perché devo sciropparmi tutto di te? I tuoi odori più intimi e il resto. La tua faccia delusa seduta davanti a me. #mazzantini

Carmela Caditra è la tristezza e la delusione che fa pensare “forse non c’è mai stato, mai esistito”… invece è esistito eccome… è che, così come si è entrati in quella realtà si è usciti! la vita è un pantarei!!

Ha il casco in mano, ondeggia, è indeciso su quale gamba posare il peso del corpo. È come sempre a caccia di stabilità. #mazzantini

Antonio Battista Forse l’uomo è a caccia di stabilità per sedersi sulla serenità… Raggiunta la serenità c’è chi si siede e fantastica con chi è intorno perdendosi nell’illusione di essere felice e chi si siede e basta… davanti alla tv! Dimenticando tutto il resto, anche la propria donna…

Barbara Zanetti Villa Molti uomini quando trovano la stabilità si siedono cosi tanto da non avere più la forza di alzarsi. E cominciano un pò a morire.. lasciando sgretolare tutto quello che li circonda.

Valentina Maj lui, lui che doveva essere forte, lui che doveva essere il più deciso, lui che…..e invece barcolla, tentenna, non ha stabilità. La cercata, la cercata, la stabilità, credeva di averla trovata, con lei…credeva di averla trovata.

Verranno gli anni, le stratificazioni, e di lui più nessuna traccia, della sua vita in quelle tre stanze, del suo passaggio. #mazzantini

Daniela Fatelli Nella nostra stanza non c’è più nessun segno tangibile del tuo passaggio. Ho voluto che fosse così perchè, senza volerlo, mi ritrovavo con il naso nei tuoi maglioni. Forse è meglio negare, si soffre di meno. Nonostante questo, nel buio ancora vedo i tuoi occhi e sento il tuo odore sul cuscino. Potrò mai essere libera dai ricordi? Il tempo potrà pure cancellare il tuo passaggio in questa casa…ma non cancellerà mai quello nella mia vita…

Voci e sogni, dalla fanpage di Nessuno si salva da solo

16 marzo 2011

Questo blog si apre ai commenti dei lettori di “Nessuno si salva da solo” per arricchire i cieli di tutti (ognuno ha il suo, lo vedremo leggendo..) e dar loro una luce ulteriore che si è sprigionata spontaneamente sulla fan page. Questo libro è talmente attuale ed evocativo, che non si riesce a non cucirselo addosso ed invitati ad esternare le proprie emozioni, i lettori, su Facebook, rispondono commentadolo o reinterpretandolo. Alcuni un po’ in sordina, altri con significativi maiuscoli, segni entrambi di sincerità e partecipazione.

Colpisce qui, come dalle ricerche su Google, quanto i lettori si nutrano di alcune significative frasi estrapolate dal libro e le interiorizzino, dispiegando poi le ali della propria esperienza ed immaginazione, incoraggiati da un ambiente in cui li si invita ad essere tutti “se non degli scrittori, degli scriventi”, amanti della letteratura, della lettura e liberi di esprimere le sensazioni che da essa scaturiscono. Ecco le prime frasi e le reinterpretazioni:

Gaetano sorride. Sente il peso di quello sguardo che non lo ama e lo giudica. #mazzantini

Diana Donna Nuova Credo che non ci sia cosa più difficile (fatta salva la malattia e la morte) da affrontare della fine di un amore… quando quel viso familiare, ormai, diventa quasi fastidioso. Tutti, più o meno, ci siamo passati e auguro a chi non ha vissuto tale situazione, di viverla perchè tempra molto e ti insegna la labilità dei sentimenti!!! PS: grazie per questa pagina… la leggo e la commento sempre perchè mi piace, come mi è piaciuto molto il libro!!!

La fortuna non cade dal cielo. La fortuna sceglie. E noi non stiamo nella lista, Delia. #mazzantini

Kasia Anassor Non ci si libera di una cosa evitandola ma soltanto attraversandola, per arrivare all’alba non c’e altra via che la notte…

Cristina Pontisso Ci si abitua all’acqua tiepida quando si ha paura di sentire, di sentirsi. Può essere una carezza confortante, il corpo non fa alcuno sforzo, neanche un brivido a ricordarci che siamo vivi. Ma arriva per tutti, necessariamente, l’urgenza di fiamma sulla pelle, di ghiaccio che cola sulla schiena. Arriva all’improvviso e non puoi nasconderti sotto l’acqua tiepida. Arriva e sai che nulla sarà come prima.

Delia Maragoni Si aspetta magari una fiammella. Quel tiepido di oggi potrebbe stupirci domani riscaldato dall’improvvisa presa di coscienza, da parte dell’altro, che siamo importanti, siamo speciali. Siamo ciò che non possono perdere. Allo stesso modo il tempo può rendere giaccio ciò che oggi ci sembra una tiepida speranza. La verità è che quando si ama si ha bisogno che l’altro diventi fuoco o giaccio per sentirlo nostro o abbandonarlo. Le mezze misure confondono le speranze.

Daniela Fatelli Forse l’acqua è sempre stata tiepida. Forse non me ne sono mai accorta. Forse ero io che la riscaldavo o meglio era l’amore che prima c’era e ora come quest’acqua non brucia più… Forse di slanci verso di me ne ha sempre avuti pochi. Forse… non me ne sono mai accorta… perchè l’amore così come riscalda l’acqua brucia anche i difetti.

Martina Corti chi è senza amore e quindi senza acqua rimpiange il tiepido calore e dolce abbandono di un bagno in acqua tiepida.

Elisabetta Barberi su questa citazione potrei scriverci giusto un libro… da dove si parte?… dallo squarcio?… dal tentativo di guarirne?… dal torpore, dal dolore, dalla rabbia, dal pensiero di aver buttato una vita intera? se quell’acqua diventa tiepida e poi fredda ci deve essere un motivo…. quello più diffuso è uno solo: nella tua o nella sua vita è entrata un’altra persona. allora qui si tratta di essere onesti e sapere bene cosa si vuole… niente bugie, niente sotterfugi… giocare a carte scoperte… si, ma quando mai??? quando si insinua il sospetto, quando poi si è sicuri di quello che sta accadendo, ecco che allora ti si squarcia tutto il corpo, la mente, l’anima, il cuore…  si va in frantumi… e come si fa a raccogliere i pezzi?

Due timidi asfaltati di rivalse che si palleggiano una sola mitomania, quella della loro unione. Un micidiale esempio di coppia contemporanea. #mazzantini

Barbara Zanetti Villa Ma ti sei chiesto perchè siamo arrivati a questo punto?.. Era li ma lo sguardo assente, alzò le spalle nemmeno due parole. Non lo sapeva o forse non gli importava. Forse se fossimo stati un pò più vicini, se ci fossimo abbracciati di più… ma tu dicevi che l’Amore non si dimostra con i regali nè stando sempre appiccicati. E ora che sei cosi distante mi chiedo: “come si dimostra L’Amore?” E soprattutto sai cosa vuol dire Amare? Secondo me no. Ti volti e te ne vai a giocare alla play… io scuoto la testa, asciugo una lacrima e mi metto a leggere… sapendo che domani sarà tutto come oggi. Sempre che io non prenda il volo prima…

Daniela Fatelli Urli, piangi , fatichi per mandare avanti una storia che si sgretola con innaturale facilità. E lui… zitto, passivo. Lui ha i suoi amici, le loro risate, le partite a calcetto… e a te rimane sempre la parte peggiore di lui, quella silenzio…sa, che non ha voglia di discutere, di preoccuparsi… perchè tanto c’è chi lo fa per lui. Ingoi, mandi giù l’amaro e con lui anche l’amore, rimani in quel letto… ancora… ancora una volta perchè , nonostante tutto, tu sei più sbagliata di lui…

Valentina Maj Sei in debito di una risposta, manca solo quella spiegazione per finire di rammendare, come un ago che è quasi giunto al suo fine lavoro, solo un punto… solo uno…

La saga continua in tempo reale e siamo qui a sostenerla giorno dopo giorno, interagendo e divulgando, per creare “nuova vita” laddove la vita reale di ognuno di noi, evidentemente, ha molto da dire attingendo alle pagine di un libro che riflette paure ma anche esperienze e speranze.

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