Nessuno si salva da solo: un libro “incinto”?
Solitamente iniziamo a leggere un buon libro ed arrivati alla fine sentiamo come un lieve dispiacere, vorremmo che la storia continuasse, che le pagine si moltiplicassero miracolosamente per continuare, giorno dopo giorno, a farci rientrare nel sogno che ogni racconto riesce creare dentro di noi, che ci rapisce dalla quotidianità e ci fa diventare, ad 8 anni come ad 80, cosmonauti nel mondo della fantasia, in viaggio verso emozioni sconosciute e sorprendenti. Ogni nuovo capitolo è una nuova tappa: cosa e chi incontreremo nel prossimo? Che accadrà ai personaggi? Chi si salverà e di chi invece piangeremo la scomparsa o celebreremo la venuta al mondo, immergendoci completamente nella trama che diventa così un’esperienza?
Ma ad un certo punto il libro/viaggio termina inesorabilmente e ci ritroviamo di nuovo soli coi nostri pensieri, di nuovo in cerca di altre emozioni con cui riempire il vuoto lasciato dalla sua compagnia. Lo mettiamo quindi su uno scaffale, per rileggerlo magari dopo qualche anno. Tuttalpiù lo consigliamo ad un paio di amici coi i quali poi lo commentiamo brevemente e la sua vita finisce qui. Almeno per la stragrande maggioranza dei lettori.
“Nessuno si salva da solo” ha deciso invece di essere un libro di diversi costumi, si è fatto conquistare dalla Rete Web ed è rimasto “incinto”, così da tenerci compagnia ancora a lungo dopo la sua ultima pagina, grazie alla progenie venuta al mondo su Facebook e su Twitter, da questo amoroso amplesso con i lettori che ne scrivono di getto, interpretano, commentano il romanzo, incoraggiano altri all’acquisto e si commentano tra loro.
Davide Munno: Non lo so, ma… mi ha scelto; mentre camminavo in strada, di rientro da un piacevole incontro con un amico. Mi son voltato e mi sono avvicinato alla vetrina come se mi stessero presentando una persona: “Piacere Margaret – Nessuno si salva da solo” – “Ciao, io mi chiamo Davide”. Sono entrato e dopo due minuti mi ritrovai di nuovo in strada verso casa, in sua compagnia. Le parole che mi disse prima di uscire mi colpirono come spine di miele.
Carmen Nemrac: Finito… scovata la top 3 delle frasi predilette (sono tutte dopo p. 150) eccone una che non so se è la prima ma forse sì…”Fare il nido nella propria donna. Anche se dicono che il mondo non andrà da nessuna parte”.
Giovanni Delle Cave: Il rapporto con i libri nobilita le mie giornate. È una fuga dalle cose che non vanno nell’esistenza quotidiana, dalla malignità, dalla brutalità, dalla fatica. È un viaggio dentro te stesso in cui ritrovi un’ altro te stesso.
Maria Morena : passione per la lettura… passione per trovare scritto ciò che una persona prova o pensa di aver provato e le tue parole rispecchiano tutto ciò.
Antonio Battista: Ieri ho ascoltando la radio ho saputo del libro, oggi l’ho acquistato! Margaret è grandiosa, il suo modo di scrivere è fantastico, un giorno vorrei darle un abbraccio, ringraziarla!
Valentina Bianchini: Che dire un libro eccezionale… Oggi ero in viaggio e l’ho divorato, molto scorrevole e ricco di emozioni. Una storia dove ci si può rispecchiare per varie situazioni, dubbi, sensazioni, momenti, pensieri. Una storia particolare, ma più comune di quanto si possa pensare. Nessuno si salva da solo… Mi sono davvero emozionata.
L’amara storia di Delia e Gae narrata nel libro, in qualcuno evoca ricordi, in altri riflessioni su come approcciare meglio, d’ora in poi, la propria relazione sentimentale, ma non di rado si divaga anche, soffermandoci su tanti aspetti e dettagli della vita di ogni giorno.
Proprio come accade in un pranzo di famiglia o tra amici intimi, si raccontano le proprie emozioni, ognuno lascia una traccia di sé, brevi ma profondi pensieri, figli di questa sinergia e sicuramente anche del desiderio di non restare mai da soli, grazie al tepore che reca questa nuova numerosa compagnia.
Una pagina virtuale solo nella tecnologia, che sta diventando un altro libro (“un nostro diario”, ha scritto un’altra lettrice) ed ecco che il lieve dispiacere del distacco si dilegua, regalandoci ogni mattina un nuovo amichevole saluto che conforta e reca un senso di unione e di speranza, che sa di buono.
In questo mondo che soffre tanto di solitudine, c’è sempre del buono in ogni sincera condivisione poiché, appunto… Nessuno si salva da solo








oggi che piove sono uscita per sporcare la giacca di pioggia, annusare l’aria sono tornata dentro stesa sul letto immaginando quel prato giallo (di questi tempi di tulipani) ha ascoltato il respiro simulato quella pressione che non rompe le costole ma risveglia il cuore…non di bella addormentata ma di tormentata silente…
grazie.