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Io (cuoricino) Nessuno si salva da solo

24 marzo 2011

Sei su Facebook, scorri le pagine dei tuoi amici, fai gli auguri a chi compie gli anni, clicchi “Mi piace” su foto e video, commenti qualche post… Impieghi, per tutto, anche meno di 5 minuti. Poi entri nella Fanpage di “Nessuno si salva da solo” e leggi. Tocca fermarsi, trovare il tempo necessario affinché i pensieri che arrivano dalle viscere salgano alla mente e si formulino sulle dita. Perché qui si parla un po’ di te o di persone che conosci, si evocano emozioni profonde, seppur cristallizzate in brevissime frasi che tuttavia dicono molto di chi le scrive, del loro vissuto e/o del loro immaginario: rimpianti, soddisfazioni, speranze…

Invitati a commentare passi del libro, ma anche ad esporsi con interpretazioni personali ed idee narrative originali sullo stesso tema, i lettori non scrivono a caso.

Ci sono battute mattutine che rallegrano il risveglio, esortazioni giornaliere al pensiero positivo, così come confessioni in pillole sui propri incubi e timori. Qualcuno si sta lasciando con il/la partner, altri hanno appena formato una coppia ed hanno voglia di condividere la propria gioia. I lettori si confortano e congratulano a vicenda, uniti in una treccia impalpabile che si allunga e si consolida giorno dopo giorno, frase dopo frase e, per chi non trova le parole, click dopo click sui “Mi piace” ai post ed alle considerazioni altrui. (… dimmi cosa approvi e ti dirò chi sei… ).

In un Paese che, secondo le statistiche, non mette certo la lettura di un libro fra le attività preferite degli italiani, qui si va ben oltre la recensione; si è creata, intorno a questo romanzo, un’intimità nuova, “facebookianamente leggera” ma tutt’altro che superficiale. Prendendosi la briga di guardare i profili di chi scrive, si scopre quanto questa community sia eterogenea, ma si aggrega compatta negli apprezzamenti alle frasi più svariate, mostrando di gradire sia le citazioni dal libro che gli apporti altrui, faceti o introspettivi, che permettono a ciascuno di noi di entrare nell’immaginario di chi scrive e scatenare quello di chi legge.

Rende bene l’atmosfera una fra le tante frasi recentemente pubblicate e più cliccate:

“Tutti noi siamo un po’ come libri che gli altri leggono. I più si fermano alle prime pagine, altri le scorrono frettolosamente, qualcuno ci legge con attenzione… Nessuno però potrà mai andare oltre il libro e conoscere la nostra anima. A meno che per leggere non usi l’anima a sua volta.”

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