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Nessuno si salva da solo: un libro “incinto”?

13 marzo 2011

Solitamente iniziamo a leggere un buon libro ed arrivati alla fine sentiamo come un lieve dispiacere, vorremmo che la storia continuasse, che le pagine si moltiplicassero miracolosamente per continuare, giorno dopo giorno, a farci  rientrare nel sogno che ogni racconto riesce creare dentro di noi, che ci rapisce dalla quotidianità e ci fa diventare, ad 8 anni come ad 80, cosmonauti nel mondo della fantasia, in viaggio verso emozioni sconosciute e sorprendenti. Ogni nuovo capitolo è una nuova tappa: cosa e chi incontreremo nel prossimo? Che accadrà ai personaggi? Chi si salverà e di chi invece piangeremo la scomparsa o celebreremo la venuta al mondo, immergendoci completamente nella trama che diventa così un’esperienza?

Ma ad un certo punto il libro/viaggio termina inesorabilmente e ci ritroviamo di nuovo soli coi nostri pensieri, di nuovo in cerca di altre emozioni con cui riempire il vuoto lasciato dalla sua compagnia. Lo mettiamo quindi su uno scaffale, per rileggerlo magari dopo qualche anno. Tuttalpiù lo consigliamo ad un paio di amici coi i quali poi lo commentiamo brevemente e la sua vita finisce qui. Almeno per la stragrande maggioranza dei lettori.

“Nessuno si salva da solo” ha deciso invece di essere un libro di diversi costumi, si è fatto conquistare dalla Rete Web ed è rimasto “incinto”, così da tenerci compagnia ancora a lungo dopo la sua ultima pagina, grazie alla progenie venuta al mondo su Facebook e su Twitter, da questo amoroso amplesso con i lettori che ne scrivono di getto, interpretano, commentano il romanzo, incoraggiano altri all’acquisto e si commentano tra loro.

Davide Munno: Non lo so, ma… mi ha scelto; mentre camminavo in strada, di rientro da un piacevole incontro con un amico. Mi son voltato e mi sono avvicinato alla vetrina come se mi stessero presentando una persona: “Piacere Margaret – Nessuno si salva da solo” – “Ciao, io mi chiamo Davide”. Sono entrato e dopo due minuti mi ritrovai di nuovo in strada verso casa, in sua compagnia. Le parole che mi disse prima di uscire mi colpirono come spine di miele.

Carmen Nemrac: Finito… scovata la top 3 delle frasi predilette (sono tutte dopo p. 150) eccone una che non so se è la prima ma forse sì…”Fare il nido nella propria donna. Anche se dicono che il mondo non andrà da nessuna parte”.

Giovanni Delle Cave: Il rapporto con i libri nobilita le mie giornate. È una fuga dalle cose che non vanno nell’esistenza quotidiana, dalla malignità, dalla brutalità, dalla fatica. È un viaggio dentro te stesso in cui ritrovi un’ altro te stesso.

Maria Morena : passione per la lettura… passione per trovare scritto ciò che una persona prova o pensa di aver provato e le tue parole rispecchiano tutto ciò.

Antonio Battista: Ieri ho ascoltando la radio ho saputo del libro, oggi l’ho acquistato! Margaret è grandiosa, il suo modo di scrivere è fantastico, un giorno vorrei darle un abbraccio, ringraziarla!

Valentina Bianchini: Che dire un libro eccezionale… Oggi ero in viaggio e l’ho divorato, molto scorrevole e ricco di emozioni. Una storia dove ci si può rispecchiare per varie situazioni, dubbi, sensazioni, momenti, pensieri. Una storia particolare, ma più comune di quanto si possa pensare. Nessuno si salva da solo… Mi sono davvero emozionata.

L’amara storia di Delia e Gae narrata nel libro, in qualcuno evoca ricordi, in altri riflessioni su come approcciare meglio, d’ora in poi, la propria relazione sentimentale, ma non di rado si divaga anche, soffermandoci su tanti aspetti e dettagli della vita di ogni giorno.

Proprio come accade in un pranzo di famiglia o tra amici intimi, si raccontano le proprie emozioni, ognuno lascia una traccia di sé, brevi ma profondi pensieri, figli di questa sinergia e sicuramente anche del desiderio di non restare mai da soli, grazie al tepore che reca questa nuova numerosa compagnia.

Una pagina virtuale solo nella tecnologia, che sta diventando un altro libro (“un nostro diario”, ha scritto un’altra lettrice) ed ecco che il lieve dispiacere del distacco si dilegua, regalandoci ogni mattina un nuovo amichevole saluto che conforta e reca un senso di unione e di speranza, che sa di buono.

In questo mondo che soffre tanto di solitudine, c’è sempre del buono in ogni sincera condivisione poiché, appunto… Nessuno si salva da solo 🙂

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Voci dalla community, a Margaret

10 marzo 2011

Il popolo del web è vario, eventuale, imprevedibile. Ma unito, in questi giorni ed in questo spazio, sulla fanpage e su twitter, da una comune evidente sollecitazione: c’è da salvare qualcosa in pericolo, su questa terra d’occidente: le relazioni o almeno la piena ed onesta, consapevolezza di esse.

“Nessuno si salva da solo” lo esprime con crudele chiarezza, con ritmo incalzante, come sono effettivamente incalzanti e crudeli gli scontri nelle coppie scoppiate. Tra coloro che in questi giorni stanno leggendo il tuo ultimo libro, Margaret, c’è chi ha trovato molto di sè, ne avrà sofferto, ma con la sofferenza di chi ha visto qualche nebbia svelarsi e ti ringrazia, ti vorrebbe conoscere, abbracciare (leggi i commenti di Davide, Giovanni, Chiara, Valentina sulla pagina di Facebook).

È ciò che capita, quando “si sparge” la narrativa nei social network, quando si condividono la lettura e le emozioni che fa scaturire. Emozioni che c’erano, ma stavano nascoste in fondo all’armadio di un quotidiano che per molti, dall’alba al tramonto, scorre senza troppe speranze di gioia. Le reazioni al tuo libro dimostrano ancora una volta che la gioia la trovi pure in modi e luoghi inconsueti, leggendo frasi cattive.. è l’arte che da gioia.

Ora lo sa anche chi meno lo sospettava, poiché il web è una metropoli dove a volte capiti pure per caso in un “ambiente” e chi ha aperto la pagina di Facebook di Nessuno si salva da solo perché invitato da amici o ci ha inciampato mentre scorreva le ultime novità, magari non sempre sa esprimere a parole ciò che prova, ma clicca su “Ti Piace” nei post e nei commenti altrui, consapevole di partecipare, di non essere solo, di dare ed avere riscontro.

È la magia delle parole che dalla carta si dipana sull’ipertesto, passando per il cuore. Una magia rafforzata dalla performance artistica dell’8 marzo, lo slam book, nei 3 locali di Milano in cui i 7 bravi attori hanno interpretato il tuo libro.

Chi c’è stato ha commentato su Facebook con un ulteriore click su “Mi piace” o più esplicitamente con elogi agli artisti ed all’idea. Iniziativa sicuramente non facile, portare letteratura e teatro in questi locali, farli emergere dal rumoroso vocio di sottofondo misto allo scuotimento degli shaker ed al ronzio dei frullatori dei bar-tender, fra attori, staff, pubblico interessato ed astanti curiosi che passavano fuori ed entravano e si bloccavano tra ingresso e bancone, ostacolando i volteggi dei camerieri affannati.

Si, una vera sfida al comune senso della quotidianità dell’happy hour. Ma è dalle sfide che nascono nuove piccole e grandi gemme di pensiero, emozione, coinvolgimento. E par quasi di vederle brillare negli occhi di ha scritto su Facebook anche quel semplice “mi è piaciuto tanto”.

Che lo slam cominci!

8 marzo 2011

Sei lì che li ascolti scambiarsi cattiverie, tra pause in cui puoi sentire scorrere il disprezzo, lui che l’accusa di frigidità (fra le tante cose), lei che gli rimanda indietro velenosi accenni al suo patetico erotismo, vuoto di ogni fantasia. Osservi i corpi che si accusano, gli occhi che si stringono di rabbia… E ti diverti!

Ti diverti perché è una performance, ti diverti perché sono attori, bravi! Ti diverti infine perché siamo a casa di TheGoodOnes … un posto dove non ti aspetti uno Slam Book, non eri preparato, magari non ne avevi mai visto uno… E men che mai in occasione del lancio di un libro: “Nessuno si salva da solo” di Margaret Mazzantini. Si, è la prova generale per lo slam book #mazzantini, che proseguirà sino a sera in giro per Milano ed in giro per il web :).

Letteratura, performance e social media, questa contaminazione sa di fresco, di inusitato ha scritto qualcuno, ed anche chi lo ha progettato è rimasto colpito dall’inusuale, dalla forza con la quale le parole escono dal libro e ci vengono in braccio.

Le porteremo a casa con noi, che grazie agli attori (bravi! ancora) siamo parte del circo, si, anche noi, dentro alla scena (pure fisicamente), coinvolti e disinvolti e ridenti, ora che la prova è terminata e siamo pieni di curiosità e voglia di vedere cosa succederà nei prossimi appuntamenti di oggi.

Un libro può cambiarti lo stato d’animo, si sa. Ma non sapevamo ancora in quanti modi ed in quanti mondi.

Martedì 8 marzo partecipate allo slam book #mazzantini

4 marzo 2011

Martedì 8 marzo parte a Milano lo Slam Book #Mazzantini. Sei giovani autori e poeti, sei slammers, daranno vita al primo “slam book” italiano: un reading “faccia a faccia”, in cui 3 coppie di reader, uomo e donna, improvviseranno testi e si affronteranno con la loro libera interpretazione del libro di Margaret Mazzantini “Nessuno si salva da solo”.

Venti minuti di performance dal vivo in 3 diversi luoghi della città, per colpire il pubblico presente e coinvolgerlo nella performance. Per portare la grande letteratura nei luoghi di tutti i giorni, per celebrare la comunità degli appassionati di libri e poesia.

TheGoodOnes ha chiesto a Poeti in Lizza, Alessandra Racca, Guido Catalano e arsenio bravuomo, di evocare la scrittura di Nessuno si salva da solo, di mettere in scena la storia di una coppia in cenere e fiamme, di un amore tormentato, deludente, ormai finito (?), il botta e risposta dei personaggi del libro, Delia e Gaetano, dei loro pensieri e dei loro ricordi. E così lo slam book #mazzantini vedrà tre coppie affrontarsi sul ring:

Chiara Vallini (testi di Alessandra Racca) Vs Guido Catalano, uno slam romantico, tragicomico, in stile ebraico-newyorkese.

Luciana Maniaci Vs Francesco d’Amore, un faccia a faccia dai risvolti psico-comici.

Valentina De Lisi Vs Arsenio Bravuomo, una contrapposizione acida tra sesso e amore.

Presenta lo slam, l’MC (Maestro di Cerimonia) Federico Sirianni: Delia e Gaetano si rimettono assieme?

Lo slam book #mazzantini si svolgerà in diverse location milanesi: partiremo con le prove a The Hub (15.00) poi al Noon (18.00), all’Exploit (19.30) per culminare alle 21.00 al Living in Piazza Sempione 2.

Vi aspettiamo vivaci e generosi 🙂

Slam Book #mazzantini: la grande letteratura può innescare la creatività della community?

2 marzo 2011

Nel 1987 in un locale dell’Uptown, Marc Kelly Smith lancia uno Slam: una gara tra poeti che leggono ad alta voce i loro lavori e vengono giudicati dal pubblico. Il “Poetry Slam” conquista l’America e dilaga in Europa, dove radunano centinaia di persone affascinate dalla immediatezza dello “slam”; impatto, potere di catturare lo spettatore e schiaffeggiarlo con le parole, con le immagini, al fine di scuoterlo, di emozionarlo; una poesia che mette in arte l’espressione popolare, declamatoria che è praticata nei luoghi pubblici sotto forma di testi quasi recitati, a ritmo serrato.

Dalla suggestione di questo movimento vogliamo realizzare per la prima volta in Italia uno Slam Book che ha come punto di partenza il nuovo libro di Margaret Mazzantini; vogliamo accogliere “Nessuno si salva da solo” con la partecipazione creativa della comunità di appassionati di letteratura, libri e poesia.

Con lo Slam Book #Mazzantini, un happening dal vivo, e la vostra performance creativa sui social network.

Vi invitiamo a prendere le frasi di “Nessuno si salva da solo” che da oggi rilasciamo attraverso i social network: interpretatele e declinatele nelle forme più libere ed evocative, dalle parole alle immagini.

E per l’8 marzo, chiameremo a raccolta 6 giovani Reader, invitandoli a dare la loro libera interpretazione di stralci topici del libro di Margaret Mazzantini  per uno slam “faccia a faccia” in un happening dal vivo a Milano.

Diteci cosa ne pensate e seguiteci nei prossimi giorni su questo blog e sulla pagina di Facebook.

Un blog e una fanpage per vivere le parole del nuovo libro di Margaret Mazzantini

28 febbraio 2011

Un blog e una pagina di Facebook per vivere le parole del nuovo libro di Margaret Mazzantini “Nessuno si salva da solo”.

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine.
Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare…
La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.

Da oggi, questo blog e una pagina di Facebook racconteranno le parole del nuovo libro di Margaret Mazzantini “Nessuno si salva da solo” (da venerdì 4 marzo in libreria) e daranno voce alla vostra creatività con un happening dal vivo ed una performance sui social network.

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